Il reddito d’inclusione

Il reddito d’inclusione

Con decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, recante “Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”, pubblicato su G.U. n.240 del 13-10-2017, è stato introdotto in Italia il “reddito d’inclusione”.

Si tratta di uno strumento di politica sociale finalizzato da una parte a sostenere economicamente soggetti e famiglie a basso reddito, dall’altra a prevedere il reinserimento lavorativo, sociale e culturale dei destinatari della misura.

Vediamo in concreto in cosa consiste il cosiddetto REI, quali sono i requisiti per ottenerlo e le modalità per farne richiesta.

REQUISITI FAMILIARI

Innanzitutto il sostegno economico sarà erogato dal 1 gennaio 2018, in un ammontare massimo di € 3.000 annui (che in sede di prima applicazione verrà coperta solo al 75%), frazionati in erogazioni mensili, fino ad un massimo di € 485 al mese, in base al numero dei componenti familiari.

Per ottenere l’erogazione occorre che il richiedente abbia uno o più dei seguenti requisiti:


•    presenza in famiglia almeno di un componente minorenne;

•    presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;

•    presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;

•    presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

REQUISITI ECONOMICI

Oltre a ciò sono richiesti i seguenti requisiti economici, che devono sussistere congiuntamente:

1) un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore ad euro 6.000;

2) un valore dell’ISRE non superiore ad euro 3.000;

3) un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;

4) un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000.

Inoltre, nessun componente della famiglia deve essere intestatario a qualunque titolo o deve avere piena disponibilità di autoveicoli o motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità, né di navi e imbarcazioni da diporto.

INDICATORI ISEE

Ricordiamo, ai fini della valutazione dell’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), che il reddito complessivo corrisponde alla somma dei redditi complessivi di tutti i componenti il nucleo familiare, risultanti dall'ultima dichiarazione presentata con modello Unico o modello 730; nella determinazione del reddito complessivo rientrano anche i redditi da lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, di impresa, da attività di lavoro autonomo occasionale, da attività commerciale occasionale.

Per quanto concerne il Patrimonio mobiliare della famiglia esso è dato dalla somma dei patrimoni dei singoli componenti posseduti al 31 dicembre ed è composto da depositi e conti correnti bancari e postali, titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio italiani ed esteri, partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate e non quotate in mercati regolamentati, partecipazioni in società non azionarie, rapporti finanziari, contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione.

ISTANZA E DURATA DEL SOSTEGNO

La domanda per ottenere il Reddito d’inclusione va presentata, su apposito modulo predisposto dall’INPS, a partire dal 1° dicembre, presso le sedi istituende in ciascun comune di residenza.

A seguito della presentazione della domanda verrà svolta, dagli organi competenti, un’istruttoria multidimensionale finalizzata ad identificare i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti; in caso di esito positivo della valutazione il richiedente dovrà aderire ad un progetto di reinserimento, che tenga conto delle diverse necessità del nucleo familiare e che può prevedere obblighi formativi, colloqui lavorativi, attività di cura.

Il beneficio economico del Rei – che verrà erogato sotto forma di carta elettronica - è riconosciuto per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e, superati tali limiti, non può essere rinnovato se non trascorsi almeno sei mesi da quando ne è cessato il godimento; in caso di rinnovo, la durata è fissata, in sede di prima applicazione, per un periodo non superiore a dodici mesi.

pubblicato il 08/12/2017

A cura di: Daniela D'Agostino

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