Il 30 gennaio 2026 segna una data cruciale per il sistema notarile italiano con l’introduzione del concorso per titoli di trasferimento dei notai in esercizio. Si tratta di un’importante opportunità di rinnovamento nel corpo notarile.
Ma non è però l’unica novità di quest’anno: in calendario, infatti, ci sono anche le prove scritte del concorso nazionale, che si svolgeranno a giugno 2026 per 400 posti.
Entrambi gli eventi avranno un impatto significativo sui cittadini e sui professionisti del settore. Dettagli sul concorso notai.
Trasferimenti di notai in esercizio, ecco i distretti coinvolti
Il concorso per titoli di trasferimento, indetto il 30 gennaio 2026 e la cui graduatoria sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, serie generale del 28 maggio 2026, si propone di ristrutturare e modernizzare il corpo notarile, promuovendo una maggiore qualità e professionalità nei servizi offerti.
I distretti coinvolti in questo concorso si trovano in tutta Italia. Tra i più significativi troviamo il Distretto Notarile Riunito di Roma, Velletri e Civitavecchia di Roma, che è il più grande con ben 14 sedi, seguito dal Distretto Riunito di Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese, che ha 11 sedi.
Altri distretti rilevanti includono Bergamo con 4 sedi, Palermo con 4 sedi, e i Distretti Riuniti di Catania e Caltagirone, che offrono 4 sedi. Queste strutture sono dislocate in tutto il territorio nazionale, da Ancona a Verona, e sono destinate a garantire l’accesso ai servizi notarili per i cittadini, facilitando la gestione delle pratiche legali e notarili.
Con la diversificazione dei distretti, ogni area può contare su professionisti del settore che rispondono alle specifiche esigenze locali. Lista completa dei distretti notarili.
Il concorsone per 400 nuovi notai, le date delle prove scritte
Il Ministero della Giustizia, lo scorso 16 dicembre 2025, ha reso noto un’importante opportunità per aspiranti notai: un concorso pubblico per 400 posti.
Questo concorso rappresenta un passo avanti per il rinnovamento del corpo notarile italiano. Gli aspiranti notai hanno presentato le domande tramite il portale telematico del Ministero lo scorso 30 gennaio.
Le prove saranno suddivise in due fasi: la prova scritta che consiste in tre distinte prove teorico-pratiche e la prova orale che consiste in tre colloqui. Le prove del concorso inizieranno nei giorni 15 e 16 giugno 2026 per la fase dell’identificazione; il 17, 18 e 19 giugno 2026, presso la Fiera di Roma, si terranno le prove scritte.
Nelle giornate delle prove scritte i candidati dovranno presentarsi entro e non oltre le ore 8.30. Eventuali cambiamenti saranno comunicati nella Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale – del 15 maggio 2026. I candidati dovranno ottenere almeno 35 punti in ciascuna delle tre prove scritte per essere ammessi all’orale. Bando ufficiale su Ministero Giustizia.
I requisiti dei partecipanti, occhio al completamento della pratica notarile
Per partecipare al concorso pubblico per 400 posti di notaio, indetto dal Ministero della Giustizia, i candidati devono soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Innanzitutto, è necessaria la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea.
Inoltre i partecipanti devono possedere un diploma di laurea in Giurisprudenza o una laurea specialistica o magistrale in Giurisprudenza o un titolo equipollente. È obbligatorio anche il completamento della pratica notarile, che conferisce esperienza pratica nel settore.
È importante notare che i candidati non devono avere condanne penali e devono dimostrare idoneità fisica all’esercizio della professione. Inoltre non possono partecipare coloro che sono stati dichiarati non idonei in cinque precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi dopo l’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. Questi requisiti mirano a garantire la selezione di professionisti altamente qualificati e preparati.
Vantaggi per cittadini e professionisti
Le novità introdotte dal concorsone per 400 posti nel 2026 rappresentano un passo avanti verso un miglioramento della qualità dei servizi notarili. Con notai più preparati e competenti, i cittadini possono aspettarsi pratiche più efficienti e un’assistenza legale di qualità superiore.
La digitalizzazione, in particolare, offrirà una maggiore accessibilità ai servizi notarili, consentendo ai cittadini di interagire con i notai attraverso piattaforme online. Questo faciliterà la gestione delle pratiche e ridurrà i tempi di attesa.
Altrettanto importante sarà il concorso per il trasferimento dei 139 notai in esercizio che garantirà una maggiore copertura in distretti dall’importanza cruciale. I due concorsi comportano sfide anche per i notai. La maggiore competitività spingerà molti professionisti a rivedere le proprie strategie e a investire in formazione continua. L’obbligo di aggiornamento è una necessità per rimanere rilevanti in un mercato in rapida evoluzione.