Successioni telematiche 2026: pro e contro del nuovo modello

notaio lavora con documenti e timbro nello studio

A partire dal 1° gennaio 2025, la normativa sulle successioni ha subito un cambiamento significativo grazie al Decreto legislativo 18 settembre 2024 n. 139, che ha introdotto il principio dell’autoliquidazione dell’imposta di successione. Questo nuovo modello presenta sia vantaggi che criticità, così come si evince dalle osservazioni del Consiglio Nazionale del Notariato a margine delle istruzioni ministeriali.

Il Consiglio ha sollevato, infatti, diverse questioni riguardanti l’efficacia delle istruzioni ministeriali relative al nuovo modello di dichiarazione di successione telematica e ha analizzato i pro e i contro di questo sistema. Tra i punti più rilevanti emerge la rigidità del programma, che non consente ai contribuenti di discostarsi dagli orientamenti forniti dall’amministrazione finanziaria. Questo porta a una serie di problematiche, come la difficoltà di contestare orientamenti opinabili e il rischio di errori bloccanti, che possono vanificare l'intero procedimento.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle successioni telematiche?

Il nuovo modello di successioni telematiche rappresenta un passo avanti nella modernizzazione e semplificazione del sistema fiscale italiano. Ecco i vantaggi principali:

  • Semplificazione delle procedure: il nuovo modello di successione telematica mira a semplificare le procedure burocratiche, permettendo ai contribuenti di gestire la dichiarazione in modo più efficiente. L’autoliquidazione consente di calcolare l’imposta dovuta direttamente durante la compilazione, riducendo il rischio di errori.
  • Maggiore trasparenza: il sistema telematico offre maggiore trasparenza, consentendo ai cittadini di monitorare lo stato della loro dichiarazione e del pagamento dell’imposta. Questo può contribuire a ridurre il contenzioso e migliorare la relazione tra cittadini e pubblica amministrazione.
  • Incentivi per la digitalizzazione: il passaggio a un modello telematico rappresenta un incentivo per la digitalizzazione del sistema fiscale, promuovendo l'uso delle tecnologie informatiche e potenzialmente migliorando i servizi offerti ai cittadini.

Al contempo le rigidità del programma, i rischi di errori bloccanti e le incertezze normative pongono sfide significative per i contribuenti.

  • Rigidità del programma: una delle principali criticità evidenziate dal Consiglio Nazionale del Notariato è la rigidità del programma di dichiarazione. Le istruzioni non sempre sono chiare e possono risultare opinabili, costringendo i contribuenti a conformarsi a orientamenti che non riflettono sempre la realtà.
  • Rischio di errori bloccanti: il sistema presenta il rischio di "errori bloccanti", che possono comportare lo scarto della dichiarazione per motivi banali. Ad esempio, se un contribuente inserisce un codice errato, la dichiarazione può essere considerata non presentata. Ciò crea un’ulteriore pressione sui contribuenti, costringendoli a monitorare costantemente lo stato della loro dichiarazione.
  • Obbligo di autoliquidazione: Con l’introduzione dell’autoliquidazione, i contribuenti sono ora responsabili del calcolo dell’imposta, basandosi su principi stabiliti unilateralmente dall’amministrazione. Questo può portare a complicazioni, soprattutto se si considerano le discrepanze tra il calcolo effettuato dal contribuente e quello che l’amministrazione potrebbe ritenere corretto. In caso di errore, il contribuente potrebbe trovarsi a dover richiedere un rimborso, un processo che può essere lungo e complesso.
  • Agevolazioni e concorrenza normativa: Le nuove istruzioni non chiariscono se e come possano concorrere l’esenzione per gli immobili vincolati e l'agevolazione “prima casa”. Questo genera confusione tra i contribuenti, che rischiano di non beneficiare di opportunità fiscali importanti a causa di problemi tecnici o di interpretazione normativa.
pubblicato il 04/03/2026

A cura di: Tiziana Casciaro

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