Con l'inizio del 2026, le novità fiscali riguardanti l'IMU (Imposta Municipale Unica) stanno facendo parlare di sé. Chi è proprietario di seconde case o ha immobili inagibili, può contare su importanti aggiornamenti. Quest'anno, il Governo ha introdotto infatti agevolazioni interessanti, ma ha anche aggiornato le regole che riguardano le aliquote. Per comprendere come queste novità si intreccino con la proprietà immobiliare, può essere utile consultare le guide di Notai.it su l’IMU e i casi di esenzione.
Arrivano le riduzioni per le seconde case
Chi possiede una seconda casa può tirare un sospiro di sollievo. I comuni ora hanno la possibilità di applicare sconti sulle aliquote IMU per le seconde case. Ecco come funziona:
- Sconto del 50%: Ipotizziamo di avere una casa al mare o in montagna. Grazie a questa nuova misura, il Comune potrebbe ridurre l'aliquota IMU fino al 50%. Questo è un grande vantaggio, soprattutto se si usa la casa per le vacanze o per affitti brevi.
- Possibilità di azzeramento: Se il Comune è stato colpito da calamità naturali, si potrebbe anche non dover pagare nulla per la seconda casa. Si tratta di una misura pensata per sostenere chi si trova in situazioni difficili.
Agevolazioni per immobili inagibili: come funzionano
Chi ha un immobile che non può utilizzare perché inagibile, ha diritto a significative agevolazioni. Ecco cosa prevedono le nuove regole:
- Sconto del 50% per immobili inagibili: chi ha un immobile danneggiato, può godere di uno sconto del 50% sull'IMU. Questo è un grande aiuto per chi si trova in difficoltà economiche a causa dell'impossibilità di sfruttare il proprio patrimonio.
- Esenzione per immobili occupati abusivamente: Anche se qualcuno occupa abusivamente il proprio immobile, non si dovrà pagare l'IMU. Questa misura è pensata per tutelare il proprietario dello stabile.
Per valutare l’agibilità e conformità degli immobili, con implicazioni dirette sulle agevolazioni fiscali, si può approfondire il tema nella scheda di Notai.it su agibilità e invalidità del contratto.
Come accedere alle agevolazioni
Per accedere a queste agevolazioni, bisognerà presentare una richiesta presso il proprio Comune. È sempre bene assicurarsi di avere tutti i documenti in regola e di seguire le indicazioni fornite. Ogni Comune potrebbe avere modalità specifiche.
Le nuove regole IMU potrebbero influenzare anche le finanze dei comuni. Anche se alcune agevolazioni possono sembrare un peso, l'obiettivo è stimolare l'economia locale. Sostenere i cittadini può tradursi infatti in una maggiore stabilità economica a lungo termine.
Aggiornamenti normativi: le novità del decreto del 6 Novembre 2025
Ma non è tutto. C’è anche il decreto del 6 novembre 2025 che ha portato con sé importanti aggiornamenti. Questo decreto ha ridotto il numero di fattispecie e aliquote applicabili, stabilendo un elenco rigido di categorie immobiliari e relative aliquote, deciso a livello nazionale dal Ministero dell’Economia.
Questo significa che i Comuni dovranno attenersi a regole più definite, garantendo una maggiore uniformità nel sistema fiscale. Ciò potrebbe comportare una ristrutturazione delle loro politiche fiscali, ma anche un'opportunità per semplificare la gestione delle entrate. Inoltre per i cittadini, la nuova normativa significa meno confusione e la possibilità di pianificare meglio le spese fiscali relative agli immobili. Non ci saranno più sorprese sulle aliquote, e questo potrebbe incentivare gli investimenti nel settore immobiliare. In caso di passaggi ereditari di immobili soggetti a IMU, è utile consultare la guida su chi paga l’IMU su un immobile ereditato.
IMU 2026: le scadenze
L'IMU (Imposta Municipale Propria) è un tributo comunale italiano che viene applicato al possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Ha sostituito la precedente ICI e viene calcolata ogni anno in proporzione alla quota di possesso e ai mesi di detenzione degli immobili.
Per l'IMU 2026, le scadenze di pagamento sono fissate per il 16 giugno e il 16 dicembre.
- Acconto: il 16 giugno 2026 si dovrà versare il 50% dell'importo calcolato sull'anno precedente.
- Saldo: il pagamento del saldo dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026.
L'abitazione principale (non di lusso) e le relative pertinenze sono esenti. Per pianificare acquisti o trasferimenti immobiliari con attenzione alle agevolazioni fiscali, è consigliabile verificare le norme sul bonus prima casa e consultare un notaio di fiducia.