Bonus bollette: sale la soglia ISEE. Ecco come ottenere lo sconto

coppia in difficolta che fa i conti con le bollette

Buone notizie per le famiglie che versano in condizioni di disagio economico. È stato aggiornato, infatti, il valore della soglia ISEE per l’accesso ai bonus sociali elettrico, gas, idrico e rifiuti riconosciuti alle famiglie in difficoltà finanziaria.

Dal 1° gennaio 2026, la soglia minima per ottenere automaticamente i bonus passa dagli attuali 9.530 euro a 9.796 euro, mentre resta invariata a 20.000 euro quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.

L’adeguamento, previsto dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016, si basa sull’andamento medio degli ultimi tre anni dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel triennio di riferimento.

Il sistema dei bonus sociali, introdotto dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2007, è stato via via ampliato nel tempo. Gli sconti sono applicati automaticamente in bolletta e variano a seconda del servizio:

  • energia elettrica: calo pari al 30% della spesa dell’utente medio, calcolata al lordo delle imposte;
  • gas naturale: calo pari al 15% della spesa al netto delle imposte;
  • servizio idrico (acquedotto, fognatura e depurazione): assicura uno sconto pari a 50 litri/abitante/giorno;
  • rifiuti: sconto del 25% sulla TARI/tariffa corrispettiva dovuta.

Come accedere al bonus sociale per disagio economico

Le famiglie interessate possono accedere alle agevolazioni in maniera automatica e cumulativa, semplicemente presentando all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE.

Il bonus sociale viene infatti applicato in modo automatico sulle bollette elettriche, gas e idriche ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia. Viene concesso per 12 mesi, su una sola fornitura per ogni tipo di servizio (elettrico, gas e idrico). Ne hanno diritto anche le famiglie che vivono in un condominio.

In genere il bonus viene riconosciuto in bolletta dopo 3-4 mesi circa dalla data di attestazione ISEE. Questi tempi sono determinati dalle varie fasi del processo che servono a verificare il diritto all’agevolazione e alla successiva concessione del bonus.

Quali sono i requisiti?

Oltre all’ISEE, ci sono anche altri requisiti da rispettare per beneficiare delle agevolazioni. La fornitura, ad esempio, deve essere intestata a uno dei componenti il nucleo ISEE, ossia la bolletta delle offerte luce gas e acqua attive deve essere indirizzata a uno dei soggetti indicati nella DSU. ARERA evidenzia, infatti, che se il contratto è intestato a un altro soggetto, come il proprietario di casa, se l’abitazione è in affitto, il bonus non viene riconosciuto.

Inoltre la fornitura deve avere una tariffa per uso domestico, ossia deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare; per il servizio idrico deve essere uso domestico residente. È necessario, inoltre, ai fini dell’ottenimento del bonus bollette, che la fornitura sia attiva: il servizio deve essere in corso. Sono considerate attive anche le forniture momentaneamente sospese per morosità del cliente. I requisiti di ammissibilità delle forniture elettriche e gas sono verificati dal Sistema Informativo Integrato mentre i requisiti delle forniture idriche sono verificati direttamente dal gestore idrico competente nel territorio in cui risiede l’utente.

Per la fornitura diretta del gas è fondamentale che il contatore installato nell'abitazione sia di classe non superiore a G6, che è la classe massima del misuratore installato per le utenze domestiche. Inoltre il gas naturale deve essere utilizzato per riscaldamento e/o uso cottura cibi e/o produzione di acqua calda sanitaria.

pubblicato il 29/01/2026

A cura di: Tiziana Casciaro

Come valuti questa notizia?
Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)