Negli ultimi anni, il fenomeno delle telefonate di teleselling e delle truffe telefoniche è aumentato in modo costante. Le autorità italiane, come l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e l'Autorità per l'energia (ARERA), stanno lavorando attivamente per proteggere i consumatori e garantire la trasparenza nel mercato delle comunicazioni. In questo contesto, la campagna di comunicazione “Difenditi così” offre consigli pratici ai cittadini per affrontare queste problematiche.
Recentemente, l’AGCOM ha inoltre avviato una consultazione pubblica riguardante l'uso di numerazioni brevi per il telemarketing e il teleselling legale. Durante la riunione della Commissione Infrastrutture e Reti (CIR) del 17 dicembre, è emersa l'importanza di introdurre numeri brevi, già utilizzati per l'assistenza clienti, come mezzo di contatto per le aziende. Questo intervento mira a rendere le comunicazioni commerciali più trasparenti e affidabili, riducendo il rischio di frodi associate a chiamate da numeri non identificabili.
L'introduzione di numeri brevi per le chiamate di teleselling rappresenta, infatti, una strategia significativa per migliorare l'affidabilità delle comunicazioni. Questi numeri sarebbero facilmente riconoscibili dai clienti e associabili a operatori noti, contribuendo così a creare maggiore fiducia e a diminuire la confusione riguardo all'identità del chiamante. Inoltre, i numeri brevi non possono essere replicati dall'estero, riducendo ulteriormente il rischio di frodi.
Frodi telefoniche: cos'è il filtro Anti-Spoofing
Un altro aspetto critico delle truffe telefoniche è il "CLI spoofing", una tecnica che consente ai truffatori di nascondere la propria identità utilizzando numeri nazionali. Per contrastare queste pratiche fraudolente, AGCOM ha introdotto un filtro anti-spoofing a metà novembre, estendendo le sue misure anche alle chiamate da numeri mobili.
Questo sistema, realizzato grazie alla collaborazione tra operatori di rete, blocca le chiamate provenienti dall'estero che tentano di utilizzare numerazioni italiane contraffatte. Già a partire da agosto, era stato introdotto un blocco per le chiamate internazionali con numeri fissi italiani, rendendo il panorama delle comunicazioni più sicuro per i consumatori.
I dati raccolti nel primo periodo di applicazione confermano l’efficacia dell’intervento: tra il 19 e il 30 novembre sono state bloccate circa 49,3 milioni di chiamate illecite da numerazioni mobili italiane, 4,1 milioni al giorno.
Cosa possono fare i consumatori per difendersi dalle truffe telefoniche?
Nonostante le misure adottate, è fondamentale che anche i consumatori facciano la loro parte per proteggere i propri diritti. Quando ricevono una chiamata da un call center dovrebbero sempre chiedere l’identità dell’operatore e il motivo della chiamata. È importante sapere che non si è obbligati a concludere un contratto telefonicamente senza aver ricevuto una documentazione scritta dettagliata e che si ha il diritto di ripensarci entro 14 giorni.
Inoltre, è consigliabile diffidare delle offerte che sembrano troppo vantaggiose o che creano una sensazione di urgenza. Mantenere la calma e riflettere attentamente sulle proposte commerciali è essenziale. AGCM e ARERA avvertono i consumatori di non farsi condizionare: nessuno può rimanere senza fornitura di luce e gas, salvo per motivi che dipendono dalla propria volontà.
Per le offerte di energia elettrica, i venditori sono tenuti inoltre a fornire la Scheda di confrontabilità e la Scheda sintetica, strumenti utili per valutare le caratteristiche delle offerte. Analogamente, per le offerte di gas, deve essere fornita la Scheda sintetica e, per i clienti vulnerabili, anche la Scheda relativa al servizio di tutela della vulnerabilità.
Se si riceve una bolletta da una nuova società di vendita senza aver espresso un consenso al cambio di fornitore, è possibile richiedere al fornitore la prova del nuovo contratto, per evitare di essere vittime di attivazioni non richieste.
Per maggiori informazioni su come difendersi dalle truffe telefoniche è possibile consultare la guida dedicata su Segugio.it.