La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità per l'Assegno sociale, con due aumenti significativi in arrivo. Da un lato, la rivalutazione assicurerà che gli importi siano adeguati al costo della vita, contrastando così la perdita di potere d’acquisto. Dall’altro, il potenziamento dell'incremento al milione offrirà un supporto ulteriore a chi ne ha più bisogno.
Grazie a queste misure combinate, coloro che soddisfano i requisiti potranno beneficiare di un assegno sociale che potrà arrivare fino a 770 euro netti al mese.
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Cos'è l'Assegno sociale e a chi è rivolto?
Dal 1° gennaio 1996, l'Assegno sociale ha sostituito la pensione sociale. Si tratta di una prestazione economica, concessa a domanda e rivolta ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate, con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. Questo beneficio economico non è pignorabile, né sequestrabile. Inoltre non risulta gravato da imposte, né reversibile ai familiari superstiti, né tantomeno esportabile e cedibile.
Il destinatari del beneficio sono:
- i cittadini italiani;
- i cittadini comunitari iscritti all'Anagrafe del comune di residenza;
- i cittadini extracomunitari familiari di cittadino comunitario (articolo 19, commi 2 e 3, decreto legislativo 30/2007);
- i cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e ai cittadini stranieri o apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.
I beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge. L’importo dell’assegno per il 2025 è stato pari a 538,69 euro per 13 mensilità. Il soggetto richiedente deve avere un reddito annuo inferiore a 7.002,97 euro se non coniugato, elevato a 14.005,94 euro se è coniugato.
Hanno diritto all'Assegno in misura intera (538,69 euro per 13 mensilità nel 2025):
- i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
- i soggetti coniugati che hanno un reddito coniugale inferiore all’importo totale annuo dell'Assegno sociale (7.002,97 euro).
Hanno diritto all'Assegno in misura ridotta:
- i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all'importo totale annuo dell'Assegno sociale;
- i soggetti coniugati che hanno un reddito coniugale compreso tra l'ammontare annuo dell'Assegno (7.002,97 euro) e il doppio dell'importo annuo dell'Assegno (14.005,94 euro).
Quali sono i requisiti per accedere alla misura?
L’INPS fa sapere che per ottenere l'Assegno tutti i cittadini italiani e stranieri devono soddisfare i seguenti requisiti:
- 67 anni di età;
- stato di bisogno economico;
- cittadinanza italiana e situazioni equiparate;
- residenza effettiva in Italia;
- requisito dei dieci anni di soggiorno legale e continuativo in Italia (dal 1° gennaio 2009).
Inoltre, i cittadini comunitari e i cittadini extracomunitari familiari di cittadini comunitari devono essere iscritti all'anagrafe del comune di residenza e i cittadini extracomunitari devono essere titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
Come presentare la domanda?
Per presentare la domanda per l'Assegno sociale è necessario accedere al sito INPS.it con SPID/CIE/CNS, oppure rivolgersi a un CAF/Patronato per compilare e inoltrare il modulo telematico, dichiarando i dati reddituali ed economici.
L'Assegno sociale può decadere?
In caso di assenza del titolare della prestazione dal territorio nazionale, l'assegno sociale viene sospeso se il soggiorno all'estero si protrae per più di 29 giorni continuativi e la sospensione opera dal momento in cui ci si allontana dal territorio italiano. In caso di sospensione, se questa si protrae per più di un anno, la prestazione è revocata.