Vetrate panoramiche: permessi, autorizzazioni o libera edilizia?

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Chiudere un'area per mezzo di vetrate è oggi considerata una soluzione comoda ed elegante utilizzata per godere degli spazi esterni anche in inverno. Aumentando però - almeno in teoria - la superficie abitabile e il volume dell’edificio, va da sé che, al fine di non incorrere in sanzioni, occorre procedere con cautela.

La necessità di richiedere o meno un permesso di costruzione fruendo del ben più semplice intervento in libera edilizia è dunque stata sinora determinata, in assenza di specifica disposizione normativa, dai seguenti parametri:

  • stabilità costruttiva;
  • peso;
  • grandezza della struttura;
  • presenza di un intervento di installazione che vada a modificare lo spazio sul quale le vetrate verranno installate.

Da sempre esistono poi altre norme specifiche da rispettare a livello regionale e comunale, come ad esempio la presenza o meno di vincoli paesaggistici spesso presenti all’interno di centri storici e zone tutelate, per i quali va richiesto il parere alla Soprintendenza del territorio.

Dato l'alto tecnicismo della materia occorre pertanto evitare il più possibile situazioni “fai da te” e, preferibilmente, rivolgersi ad un tecnico abilitato che verifichi la presenza dei requisiti necessari al fine di ottenere i giusti permessi.

Cosa sono le vetrate panoramiche amovibili?

La legge 142/2022 di conversione del Decreto Legge 115/2022 cd. “Aiuti bis” ha introdotto l’art. 33-quater, che include, fra gli interventi eseguibili in libera edilizia, anche la realizzazione e l’installazione di vetrate panoramiche, le cosiddette VEPA.

La norma è in vigore dal 22 settembre 2022 e integra l’art. 6 del Dpr 380/2001 “Testo Unico Edilizia”.

Le vetrate panoramiche amovibili sono delle particolari vetrate scorrevoli da poter installare per chiudere il balcone di casa, senza che siano necessarie autorizzazioni né del Comune né del condominio.

Sono realizzate con vetro temperato, non hanno alcun montante verticale (così che garantiscano massima trasparenza) e possono avere differenti sistemi di apertura.

I requisiti tecnico-costruttivi delle VEPA

Per poter essere definite come tali occorre che rispettino i seguenti requisiti:

  • essere amovibili e totalmente trasparenti;
  • assolvere funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, di miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, di riduzione delle dispersioni termiche, di parziale impermeabilizzazione;
  • riguardare solo balconi aggettanti dal corpo dell’edificio o logge rientranti all’interno dell’edificio.

Le vetrate panoramiche, inoltre, per essere ricondotte all’attività di edilizia libera devono rispettare altre precise condizioni tecniche ovvero:

  • non dare vita a spazi stabilmente chiusi (con conseguente variazione di volumi e di superfici);
  • non comportare il mutamento della destinazione d'uso;
  • favorire una naturale micro-aerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento, a garanzia della salubrità dei vani interni domestici (questa è la prescrizione di più “oscura” interpretazione);
  • le caratteristiche tecnico-costruttive e i profili estetici non devono modificare l'architettura generale del condominio.

Gli ulteriori vincoli normativi delle VEPA

L’installazione delle VEPA resta comunque soggetta al rispetto di ulteriori prescrizioni normative tra cui:

  • le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali;
  • le normative in tema di vincoli paesaggistici e culturali (D.lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali” e Dpr 31/2017 “Regolamento sull’individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”);
  • sussistenza di specifiche disposizioni nell’ambito del regolamento condominiale.

Attenzione alla differenza tra VEPA e veranda

La differenza tra VEPA e veranda è di tipo strutturale. Quest'ultima è infatti una struttura in vetro che punta alla realizzazione di un ambiente chiuso da annettere all’abitazione. Essa comporta la trasformazione totale di un elemento accessorio aperto, il balcone, in uno spazio chiuso che, in ipotesi, potrebbe diventare abitabile. Per tale motivo, aumentando il volume complessivo dell'immobile, risulta obbligatoria la richiesta di permesso di costruzione.

pubblicato il 12/01/2023

A cura di: Luca Giovacchini

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